Come illuminare un open space

Se sei stato a New York non puoi non esserti innamorato del quartiere SoHo, la patria dei loft. Ex zona industriale, fu abbandonata dagli imprenditori nel secondo dopoguerra per esigenze di maggiore spazio per le nuove macchine industriali sempre più grandi. Enormi edifici e ampie metrature contraddistinte, sull’esterno, dalle iconiche scale antincendio americane.

Spazi abbandonati, affittati a basso prezzo agli artisti, diventarono negli anni ’70 un vero e proprio nuovo modello abitativo, concepito come unico ambiente senza pareti divisorie.

Il concetto di open space

Con gli anni, abbiamo conservato e rielaborato il concetto di open space, adattandolo anche e soltanto ad alcune zone della casa. Cucina, sala da pranzo e salotto sono i principali protagonisti dei moderni open space. Con il cambiamento delle abitudini di vita e lavoro delle giovani coppie, non è inusuale imbattersi in camere da letto con cabine armadio a vista e postazioni pc oppure in sale hobby con cucinotto, zona proiezione film e letti. La casa – si sa – risponde alle esigenze di chi ci vive, prestandosi a rimodulazioni originali e funzionali.

 Regole per illuminare open space

Quali sono le regole da rispettare per illuminare adeguatamente un open space? Ecco tutti i consigli di Luce&Luci.

Per pensare ad un progetto illuminotecnico funzionale per open space, devi badare a tre livelli di illuminazione. Il primo e più importante è quello generale o ambientale. Non possono mancare elementi che creino ambiente con luci più soffuse. Infine, accenti di design per arricchire angoli o dettagli della casa.

Per l’illuminazione portante dell’abitazione, scegli pezzi ricercati per i punti focali di cucina e salotto. Di solito, è l’illuminazione sul tavolo da pranzo a catturare l’attenzione degli ospiti. Libera estro e creatività per questa scelta, ma inseriscila in un progetto d’illuminazione d’insieme. Infatti, soprattutto per gli open space, è importanti che le varie fonti di luce s’integrino con armonia. Assicurati che materiali, finiture e colori dei corpi illuminanti comunichino continuità tra loro e siano rispondenti allo stile che hai scelto per il tuo arredamento. Quindi, sì a sospensioni importanti per il tavolo da pranzo, abbinate però a plafoniere o corpi illuminanti più sobri per la zona salotto.

Ecco la nostra selezione di prodotti per far scegliere il tuo lampadario ad effetto. Cominciamo da Aurora, la sospensione in metallo verniciato disponibile in varie rifiniture e diffusore bianco in metacrilato. Dal diametro di 80 centimetri, è possibile avere Aurora nei seguenti colori: bianco; nero; ruggine; bronzo; antracite; oro, argento e rame opaco; tortora; grigio perla; sabbia; foglia oro, argento o rame. Dalle linee morbide ma decise, Aurora si presta ad essere un elemento d’arredo che riempie l’open space.

Jenny è la sospensione a sei luci in vetro decorato. Linee che si rincorrono internamente ma impatto minimal e deciso: un lampadario adatto alla cucina ma anche al salotto. Perfetto per un open space.

Infine, Attaches, una sospensione Led dimmerabile, realizzato in alluminio in color moka. Attaches è l’ideale per loft che rimarcano lo stile industrial. Un corpo d’illuminazione moderno ma vintage allo stesso tempo. Un lampadario che si sposa bene con plafoniere più sobrie nello stesso ambiente.

L’illuminazione che fa accoglienza

Non dimenticare di inserire elementi illuminanti per creare “atmosfera”: accogliere amici, rilassarti leggendo o bevendo una tisana, guardando la televisione. Per rispondere a questa esigenza, orientati sull’acquisto di piantane da collocare soprattutto accanto al divano. Anche in questo caso, bada bene a non rompere l’armonia d’arredo. Scegli un’illuminazione che concordi con la scelta degli altri punti luce. Altrimenti, può risultare vincente anche la logica opposta: posiziona un elemento di rottura. Per stile, colore, forma o dimensione. Se ben ponderata, anche questo coraggio d’arredo può dare i suoi risultati.

Infine, non possono mancare fasci di luce diretti e decorativi per illuminare un quadro, una mensola o qualche oggetto da collezione. Se hai optato già per un lampadario a sospensione vistoso per il tavolo da pranzo, puoi installare faretti o applique dal design minimale.

Insomma, anche per gli open space valgono le stesse regole (trovi qui altri consigli utili di Luce&Luci) ma la parola d’ordine è armonia. L’assenza di pareti divisorie mostrerà tutti i corpi illuminanti insieme e al primo colpo d’occhio. Gioca con forme e colori, ma che sia tutto ben accostato!